Il ponte Dantesco

strada-del-ponteA Venezia nel sestiere di Castello, vicino all’Arsenale, oltre il Rio de San Marin, lungo la Fondamenta de Fazza l’Arsenal e che congiunge appunto il Campo dell’Arsenale con quello di San Martino. Dopo la morte di Dante,i veneziani in segno di riconoscenza dei versi immortali che erano stati dedicati al loro Arsenale, diedero a tre abitazioni , ponte-do-purgatorioassegnate a tre Provveditori o Patroni dell’arsenale, i nomi delle cantiche della Divina Commedia: la caxa del Paradiso,la caxa del Purgatorio, la caxa de l’Inferno. La Repubblica marinara di Venezia, ebbe per lungo tempo il dominio del mediterraneo, grazie alla sua flotta ed al suo Arsenale ,che per quei tempi era all’avanguardia , ben organizzato come una fabbrica moderna , in cui gli operai altamente specializzati , eseguivano assemblaggi come un catena di montaggio. Le case dell’Inferno e del Purgatorio esistono ancora oggi e sono raggiungibili tramite i ponti privati. Il ponte del Purgatorio e un piccolo ponte con un unico arco un ponte di pietra, questo ponte privato ha un cancello in ferro, la porta con dei bei bassorilievi uno rappresenta un busto umano mentre l’altro sembra raffiguri un animale formate da colonne di pietra. Attualmente il Ponte del Purgatorio permette di entrare all’Istituto di Studi Militari Marittimi. Sotto al Ponte del Purgatorio scorre uno tra i canali più stetti di Venezia. Sempre lungo il canale e la fondamenta che gira intorno al Arsenale di trova un altro ponte privato che porta alla casa del Inferno, che oggi appartiene alla Marina Unknown-1Militare questi due ponti sono solo Visibili e non ci si può salire essendo proprietà private e per giunta appartenenti alla Marina Militare “quindi Zona Militare”. Il ponte del paradiso oggi non esiste più come non esiste la caxa del Paradiso, oggi ha preso il suo nome il ponte in legno fronte la porta d’acqua del Arsenale una volta era un ponte levatoio oggi invece un ponte fisso.

 

Venezia con i suoi ponti ….. “ma ti o savevi ti”

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Il miracolo della croce al ponte di San Lorenzo, Gentile Bellini

In origine i ponti veneziani erano costruiti in legno e senza gradini per consentire il passaggio sui ponti dei cavalli, allora usati come mezzo di trasporto. Successivamente i ponti incominciarono ad essere costruiti ad arco, in pietra e mattoni, con i gradini. Fin dall’antichità si sentiva l’esigenza di avvalersi della costruzione di ponti per facilitare gli spostamenti tra una riva e l’altra che fino ad allora erano stati effettuati tramite traghetti o veri e propri ponti di barche dove venivano stese delle assi di legno per permettere il passaggio. Ma gli abitanti lagunari hanno saputo trasformare un’esigenza in un’occasione di maggior abbellimento e interesse per la città. A Venezia si possono contare 417 ponti, 72 dei quali sono privati. Di questi 300 ponti sono costruiti in pietra, 60 in ferro e 57 in legno.

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Ponte del Diavolo – Torcello

Il primo ponte ad essere costruito in pietra fu nei pressi della Chiesa di San Zaccaria, realizzato per opera del Doge Pietro Sardonico. Fu edificato utilizzando la Pietra d’Istria, tutt’oggi utilizzata per le grandi costruzioni cittadine. Due sono i ponti di Venezia che non hanno le bande, i parapetti protettori. Uno è il famoso Ponte del Diavolo a Torcello e l’ altro è il Ponte del

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Ponte del Chiodo

Chiodo visibile in Rio di San Felice vicino alla Scuola Grande della Misericordia. In passato questi erano molti di più e su gran parte di questi si svolgevano delle lotte tra residenti appartenenti a diversi sestieri. Questi erano i cosiddetti Ponti dei pugni“, dove avvenivano delle vere e proprie scazzottate, dove l’obbiettivo era conquistare la riva opposta superando il ponte, ma molto spesso i partecipanti finivano per precipitare lungo i canali sottostanti. Il più famoso tra questi è

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Ponte dei pugni

il Ponte dei Pugni in Rio di San Barnaba. Quattro sono i ponti che attraversano il Canal Grande, il canale più lungo e famoso della città. Essi sono: il Ponte di Rialto, Ponte dell’Accademia, Ponte degli Scalzi, e il più recente Ponte della Costituzione. Il più conosciuto è certamente in Ponte di Rialto, che si estende con un’arcata di 28 metri di lunghezza e 22 metri di larghezza lungo il Canalazzo. In origine era un ponte di barche costruito con pali in legno e si chiamava Ponte della Moneta a testimonianza del pedaggio che bisognava pagare ai traghettatori per passare le due sponde del canale, prima della costruzione del ponte. Successivamente, in seguito allo sviluppo del mercato di Rialto venne sostituito da un ponte strutturale in legno intorno al 1250 assumendo l’attuale nome. Risale al 1503 la prima proposta di costruzione di un ponte in pietra, ma venne attuata solamente

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Ponte di Rialto

nell’anno 1591 in seguito a vari concorsi per opera dell’architetto Antonio da Ponte. Con il passare del tempo fino ad arrivare ai giorni nostri continua a regnare come simbolo architettonico cittadino. Il Ponte degli Scalzi, invece, fu costruito sotto dominazione asburgica nell’anno 1858 in seguito alla necessità di accorciare il tragitto che portasse alla stazione dei treni, costruita qualche anno prima. Venne così deciso di riprodurre lo stile del Ponte dell’Accademia, inauguarato con successo qualche anno prima. Il primo ponte costruito in ghisa diede, però, dopo alcuni anni segni di instabilità. Venne, perciò, sostituito nei primi anni Trenta da un nuovo ponte in Pietra d’Istria costruito su progetto dell’ingegnere Eugenio Mozzi. Arrivando ai giorni nostri l’ultimo ponte costruito sul Canal Grande è stato il Ponte della Costituzione o di Calatrava, in nome dell’architetto spagnolo Santiago Calatrava che l’ha progettato. Perché era necessaria la presenza di un ponte che collegasse la zona di arrivo a Venezia di Piazzale Roma con la stazione di Santa Lucia, dopo anni di idee e progetti nel 1997 venne consegnato il progetto esecutivo del ponte. L’esecuzione cominciò nell’anno 2003, con un tempo previsto di realizzazione dell’opera di un anno e mezzo. I lavori, però, si estesero per quasi sei anni e l’inaugurazione del ponte avvenne la sera dell’11 settembre 2008. Il ponte si estende con una lunghezza di 94 metri e una larghezza variabile tra i 6 e i 9 metri tra la Fondamenta di Santa Chiara e quella di Santa Lucia. Particolare per la sua struttura e i suoi materiali costruttivi,

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Ponte dei Sospiri

il Ponte della Costituzione si differenzia da tutti gli altri ponti esistenti a Venezia. La struttura è in acciaio con pavimenti in vetro, Pietra d’Istria e trachite grigia. I parapetti, ugualmente, sono in vetro, con corrimani in ottone nel cui interno sono installate lampadine a led in grado di dissipare i raggi di luce nei parapetti. E per finire parliamo di un altro ponte storico e dall’affascinante stile architettonico è il Ponte dei Sospiri. Questo ponte realizzato in Pietra d’Istria e stile barocco, veniva utilizzato in antichità come passaggio dagli imputati, che dopo esser stati condannati all’interno di Palazzo Ducale, venivano condotti alle prigioni e passando gli ultimi attimi da cittadini liberi guardavano Venezia sospirando.